La recente interpretazione dell'Agenzia delle Entrate

Con una interpretazione ampiamente criticata, resa nella recente Risposta a Interpello n. 133/2025, l’Agenzia delle Entrate, nell’ipotesi di compravendita immobiliare in cui due acquirenti acquistino l’uno la nuda proprietà e l’altro l’usufrutto mediante la stipula di un solo atto, ha ritenuto che:

  • solo la cessione della nuda proprietà non produce plusvalenze tassabili se realizzata oltre 5 anni dall’acquisto del bene;
  • mentre la costituzione dell’usufrutto produce redditi diversi a prescindere dal quinquennio.

Fino ad un auspicabile ripensamento da parte dell’Agenzia, la separazione di nuda proprietà e usufrutto, assai frequente nelle compravendite immobiliari, potrà risultare fortemente scoraggiata.